La nuvoletta che voleva giocare

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  • Natura

Lassù, nel cielo azzurro, c'era una nuvoletta.

Era piccola, bianca e morbida come un batuffolo.

La nuvoletta voleva giocare.

— Sole, giochi con me?

— Non posso — disse il sole. — Devo scaldare il mondo.

— Vento, giochi con me?

— Non posso — disse il vento. — Devo far girare i mulini. Fffff!

— Uccellini, giocate con me?

— Non possiamo — dissero gli uccellini. — Dobbiamo fare il nido.

La nuvoletta diventò un po' triste. E un po' grigia.

Poi sentì una vocina, giù giù in fondo.

— Ho sete… ho tanta sete…

Era un fiorellino rosso, in mezzo al prato. Aveva la testa bassa e le foglie stanche.

— Aspetta — disse la nuvoletta. — Ci penso io!

Si strinse forte forte, e…

Plin. Plin. Plin plin plin.

Tante goccioline scesero giù, leggere, fino al prato.

Il fiorellino bevve. Alzò la testa. Aprì i petali.

— Grazie, nuvoletta! Ancora!

Plin plin plin!

Il sole guardò giù e sorrise. E dove la sua luce toccò le goccioline, nel cielo comparve un arcobaleno. Rosso, giallo, verde e blu.

— Che bello! — disse il fiorellino.

— Che bello! — disse la nuvoletta. — Abbiamo giocato!

Quando venne la sera, la nuvoletta era diventata leggera leggera. Si stese sopra la collina, come una copertina bianca.

E il fiorellino, là sotto, chiuse i petali e si addormentò.

Ancora una?