La volpe che contava le stelle
In cima alla collina, dove l'erba è alta e morbida, viveva una piccola volpe di nome Nina.
Nina aveva il pelo rosso come una castagna e la coda con la punta bianca. E aveva un grande, grandissimo desiderio: contare tutte le stelle del cielo.
Ogni sera, quando il sole andava a dormire, Nina si sedeva sulla sua pietra preferita e cominciava.
— Una… due… tre…
Le stelle si accendevano piano piano, una dopo l'altra, come tante lucine.
— Quattro… cinque… sei…
Ma più Nina contava, più stelle arrivavano. Dietro una stella ce n'era un'altra, e dietro quell'altra un'altra ancora.
— Sette… otto… — sbadigliò Nina. — Nove…
Una sera passò di lì il vecchio gufo Baldo, che vedeva tutto e sapeva quasi tutto.
— Che cosa fai, piccola volpe?
— Conto le stelle — disse Nina. — Ma non ci riesco mai. Mi addormento sempre prima di finire!
Il gufo fece un sorriso gentile.
— E domani sera, le stelle ci saranno ancora?
Nina guardò in su. Le stelle brillavano tranquille, come se non avessero nessuna fretta.
— Sì — disse. — Ci sono sempre.
— Allora non devi finire stasera — disse Baldo. — Le stelle ti aspettano.
Nina ci pensò un pochino. Poi si arrotolò nella sua coda calda, con il naso sotto la punta bianca.
— Dieci… — sussurrò. — Undici…
E prima di arrivare a dodici, la piccola volpe dormiva già.
Lassù, le stelle continuarono a brillare. Una per una. Tutte per lei.